Come Togliere Lo Smalto Semipermanente

Le mani rimangono sempre il nostro biglietto da visita. Delle mani ben curate, lasciano sempre una buona impressione sulla persona, uomo o donna che sia. Le unghie sono la parte più in vista delle nostre mani, quindi tenerle sempre in ordine sarà sempre a nostro vantaggio. Se poi ci abbiniamo sempre una buona manicure e lo smalto, nel caso delle donne, i risultati saranno di maggiore durata.

Lo smalto è sempre stato come un accessorio per noi donne e stiamo sempre dietro agli smalti che hanno una maggior durata. Non c’è niente di più brutto che uno smalto sfaldato, oppure non omogeneo, con segni perchè non si è asciugato bene. Di solito appena steso lo smalto, succede sempre qualcosa come lo squillo del telefono, suona qualcuno alla porta oppure dobbiamo raccogliere qualcosa. Insomma, tenere le mani ferme per tutto il tempo necessario che esso si asciughi, è un impresa! Da qui la scelta di molte donne, di passare allo smalto semipermanente.

Lo smalto semipermanente è un cosmetico fotoindurente che si solidifica attraverso la lampada UV o a LED. Viene erronemente chiamato anche smalto a gel, ma gel non è! Qual’è la differenza tra smalto semipermanente e gel?

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Lo smalto semipermanente non crea spessore come il gel, ed è meno invasivo per l’unghia. Con il gel si può ricostruire e allungare l’unghia tramite la cosidetta ricostruzione, invece lo smalto semipermanente è come uno smalto normale che colora soltanto, ma regalando anche una certa resistenza all’unghia e una durata impeccabile dello smalto per 3 settimane. In realtà una buona esecuzione dell’applicazione dello smalto con prodotti di qualità, fa si che esso non si sbecchi per niente. L’unico inconveniente è che l’unghia cresce e si nota la ricrescita. quindi molto dipende anche dalla propria crescita delle unghie.

E’ molto importante l’esecuzione dell’applicazione, ma altretanto anche la rimozione. Un procedimento non corretto nel togliere lo smalto semipermanente, può compromettere la salute dell’unghia. Vediamo come eseguire al meglio la rimozione dello smalto semipermanente.

Con la ricrescita dell’unghia, si inizia a vedere e sentire al tatto, il piccolo scalino che si forma tra lo smalto e l’unghia. Non c’è cosa più sbagliata del iniziare a sollevare i bordi con le unghie, in quanto questo procedimento danneggia il letto ungueale, portandosi via, non solo lo smalto ma anche strati d’unghia. Una volta che si decide di rimuovere lo smalto semipermanente, bisogna seguire dei passi precisi per non compromettere lo stato di salute delle nostre unghie.

Strumenti per la rimozione dello smalto semipermanente:

– lima grana 240

– cottone

– solvente per smalto semipermanente

– carta stagnola oppure una ciotola manicure per immergere le dita

– spingi cuticole

 

1 Prima di tutto bisogna togliere lo strato superficiale dello smalto, ovvero la chiusura. Questo passaggio se nn viene effettuato, il solvente che si andrà ad applicare successivamente, non penetra, in quanto lo smalto applicato in chiusura, fa da isolante. Questo procedimento va effettuato con una lima molto leggera(grana 240) per un tempo molto breve per non surriscaldare l’unghia. Quando lo smalto è diventato opaco, è pronto per il successivo passaggio.

2 Dopo aver rimosso il sigillo, dobbiamo applicare il cottone imbevuto di solvente, su ogni dito e avvolgerlo con carta stagnola. Oppure immergere le dita nel solvente nell’apposita ciotolina da manicure.

3 Lasciar agire l’impacco per 8-15 minuti, ma non di più, in quanto il solvente può risultare aggressivo per le unghie.

4 Una volta passato il tempo di posa, si rimuove il tutto, aiutandosi anche col spingi cuticole o un bastoncino d’arancio per i pezzi di smalto che potrebbero rimanere ancora attaccati all’unghia.

Per levigare il tutto si utilizza la lima buffer.

Per la rimozione dello smalto semipermanente è sempre bene affidarsi a chi è del mestiere. La domanda di molte è: ma lo smalto semipermanente non rovina l’unghia? E’ sempre un corpo estraneo che va applicato sulle unghie, perciò è molto importante a chi ci si affida, sia per l’applicazione che rimozione. E’ altretanto importante sapere che la durata dello smalto dipende anche dallo stato dell’unghia: se è fragile, se si trova in uno stato di salute ottimo(ad esemio nel caso di una micosi è sconsigliato ). Inoltre è sempre bene fare una pausa dopo un periodo prolungato di smalto semipermanente!